L’interpretazione poetica
Nell’ambito della «Scuola di Dottorato in Culture Classiche e Moderne» l’indirizzo in «Comparatistica» organizza un ciclo di lezioni dedicate all’interpretazione poetica.
Gli interventi – di carattere seminariale – propongono l’analisi approfondita di un testo poetico rappresentativo delle diverse letterature lungo un arco cronologico che va dal Minnesang alla poesia dei giorni nostri. Il ciclo, che prevede lezioni collegate con la Storia della musica, vuol essere occasione di riflessione di problemi relativi alla teoria dell’interpretazione e della traduzione.
I seminari sono rivolti a tutti i Dottorandi e ai cultori di materie letterarie.
PROGRAMMA (Redazione 21.2.11)
* Franco Marenco: Allusioni, rifacimenti, traduzioni della poesia drammatica di Shakespeare nei dialetti italiani. Con la partecipazione di Stefano Moretti. Mercoledì 9 marzo, h.17, Seminario 3.piano.
* Chiara Simbolotti, Il canto d’amore dei Minnesänger, mercoledì 16 Marzo, h.17, Seminario 3.piano.
* Winni Farrant: Voices and Memory in Walt Whitman’s "Out of the Cradle Endlessly Rocking", martedì, 22 marzo, h.14, Sala Lauree.
*Anna Chiarloni e Alberto Rizzuti: Eichendorff, Schumann e il suono della poesia: Mondnacht e Auf einer Burg, giovedì 24 marzo, Seminario musica, VI piano. h.16.
* Chiara Lombardi: John Keats: bellezza ed estasi, martedì 12 aprile h.17, Seminario 3.piano.
* Giuliana Ferreccio: T.S.Eliot, Four Quartets e il Nonsense verse, martedì 19 aprile, h.15, Sala Lauree.
* Marina Giaveri: Paul Valéry, "La Pythie" ( da "Charmes"), mercoledì, 20 aprile, h.14, Sala lauree.
* Barbara Zandrino: Leopardi, la comparazione dei disinganni, mercoledì 27 aprile, h.17, Seminario, 3.piano.
* Marina Giaveri: Un esempio di percorso didattico: "Les copains d’abord" di G. Brassens e "Le coeur volé" di A. Rimbaud ( Maggio, sede scolastica e data da definire).
* Carla Vaglio: Robert Browning, "Two in the Campagna" – Eugenio Montale "La casa dei doganieri", giovedì 19 maggio, h.16.00, Sala Lauree.
* Stefano Moretti, Enrico Testa (Pasqua di neve) – Philip Larkin (Aubade). L’ombra del personaggio dopo la lirica, mercoledì 25 maggio, h.17, Seminario 3.piano.
Autobiografia / Life Writing
Giovedì 3 marzo 2011, presso la Biblioteca della Facoltà di Lettere e Filosofia di Torino (Palazzo del Rettorato, via Po 17) si terrà la giornata di studio
AUTOBIOGRAFIA / LIFE WRITING
Saranno presenti, tra gli altri, Antoine Compagnon e Sergio Zatti. L’incontro è a cura del Centro Studi Arti della Modernità.
Di seguito il programma
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Centro Studi “Arti della Modernità”
Dipartimento di Scienze del Linguaggio e Letterature Moderne e Comparate
Aprirà il ciclo di attività del Centro Studi per l’anno 2010-2011, dedicato a
“Verità e rappresentazione da Nietzsche ad oggi”, le lezione inaugurale di
Franco Marenco: Letterale/Figurale. Le antinomie dell’interpretazione
Testi di riferimento: Paul DeMan, Allegorie della lettura e
William Shakespeare, Winter’s Tale
Venerdi 8 ottobre 2010 ore 16
Sala Lauree della Facoltà di Lettere e Filosofia
Via Sant’Ottavio 20
La nascita del testo
Da alcuni decenni un nuovo oggetto si è imposto nel campo della ricerca: non più il testo come prodotto, l’opera ne varietur, ma l’analisi di un processo dinamico fatto di scrittura, testualizzazione, produzione. A questo oggetto – e a questo percorso critico – è dedicato l’incontro dottorale di quest’anno dal titolo La nascita del testo, che si terrà al Castello Aragonese di Ischia, 21-23 giugno (con un secondo momento di discussione nella ripresa primaverile a Torino, come ormai di norma).
L’incontro non solo prevede confronti e riflessioni di metodo (critica, filologia, variantistica/genetica etc.), ma suggerisce diverse forme di intervento: a) Critica genetica. L’analisi delle tracce del processo di creazione – manoscritti, dattiloscritti, documenti conservati di scrittura al computer – in rapporto a un’opera, a un autore, a ipotesi di costanti operative, di logiche di creazione; b) Processi editoriali. Come un testo può essere suggerito, deformato, trasformato da interventi redazioni o decisioni editoriali; c) Ricezione e genesi. L’orizzonte d’attesa – per riprendere la classica forma di Jauss – come generatore di processi di scrittura; d) La genesi di un testo come soggetto di un testo (audace tema in Otto e mezzo, ormai declinato in molteplici forme).
Il programma
Francesistica: Attività Formative 2010
Pubblichiamo qui di seguito il programma delle attività formative del Dottorato di Francesistica per l’anno 2010.
Italianistica: incontri aprile-giugno
Di seguito pubblichiamo il calendario degli incontri dell’Indirizzo di Italianistica della Scuola di Dottorato per aprile-giugno 2010.
Giovedì 22 aprile, ore 15, aula D (Dipartimento di Scienze letterarie e filologiche)
Marco Sterpos, Alfieri dopo Alfieri
Mercoledì 28 aprile
Giornata di studi sulla commedia del Settecento (in collaborazione col dottorato di Italianistica dell’Università di Genova)
ore 11, 30 – Auditorium Guido Quazza (piano seminterrato di Palazzo Nuovo)
Javier Gutierrrez Carou (Universidad de Santiago de Compostela), Il teatro spagnolesco di Carlo Gozzi: un progetto di ricerca
ore 15, aula A (Dipartimento di Scienze letterarie e filologiche)
Franco Vazzoler (Università di Genova), Personaggio e attore nella commedia del Settecento
Enrico Mattioda (Università di Torino), Una poetica del sacrificio: la commedia lacrimosa in Italia
Giovedì 20 maggio, ore 15, aula A (Dipartimento di Scienze letterarie e filologiche)
Guido Baldi, Svevo uno e trino. Continuità e rottura nella narrativa sveviana
Giovedì 27 maggio, ore 15, aula A (Dipartimento di Scienze letterarie e filologiche)
Stefano Giovannuzzi, La ragione metrica di Amelia Rosselli
Giovedì 3 giugno, ore 15, aula A (Dipartimento di Scienze letterarie e filologiche)
Giorgio Bárberi Squarotti, La rima e il ritmo: da Carducci a Montale
Traduzione e Innovazione
I giorni 19 e 20 aprile, a Torino, si terrà il Seminario Dottorale Traduzione e innovazione dei sistemi e dei canoni letterari.
La traduzione amplia i confini del dominio linguistico all’interno del quale un’opera letteraria svolge un ruolo di rilievo, al punto che l’identità culturale del testo può perdersi nel processo di traduzione. Questo caso, tutt’altro che raro, compendia il ruolo prospetticamente decisivo della traduzione nell’innovazione dei canoni letterari specifici di un sistema linguistico o culturale , in quanto scatena l’attività di elementi inattesi, destinati a produrre effetti altrettanto imprevisti.
Segnatamente, la traduzione di un’opera può rappresentare la messa in moto di meccanismi di innovazione e/o proliferazione all’interno del sistema letterario d’arrivo. In alcuni casi, un intero segmento del sistema letterario d’arrivo può addirittura sostanziarsi di traduzioni, dando luogo a un nuovo genere letterario, prima assente in quell’area linguistica e/o culturale. Per converso, può darsi il caso in cui la traduzione faccia seguito ad un processo di frequentazione massiccia di un’opera in lingua originale. Considerazioni di questo genere invitano a rielaborare in maniera critica il concetto stesso di identità culturale di un’opera letteraria, ovvero quello di “nazionalità dei libri”, proprio in funzione della loro traducibilità ovvero della loro attiva presenza in traduzione all’interno dei vari sistemi letterari e culturali.
Di seguito il programma e i luoghi dell’incontro.
Italianistica: agenda di febbraio e marzo
Si rendono noti gli appuntamenti di febbraio e marzo 2010 per l’indirizzo di Italianistica della Scuola.
Martedì 9 febbraio, ore 10:
Discussione delle tesi di dottorato
Lorenzo Bocca (ciclo XXII – in cotutela con Paris 8) discute la sua tesi su Le lettere poetiche di Torquato Tasso. La commissione è composta da Arnaldo Di Benedetto, Stefano Carrai (Siena), Jean-Louis Fournel (Paris 8) e Giuseppe Sangirardi (Digione).
Giovedì 25 febbraio:
ore 11: Lezione
Enrico Mattioda, Strumenti digitali per la ricerca nel campo dell’Italianistica
ore 15: Presentazione delle ricerche dei dottorandi del XXIII ciclo
Valentina Martino, Per un’edizione dell’Itinerario di Ludovico de Vartema
Milena Contini, Nuove ricerche su Tommaso Valperga di Caluso
Chiara Arnaudi, Fonti trecentesche in D’Annunzio
Venerdì 19 Marzo:
ore 9: Discussione delle tesi di dottorato
Ottavia Emmolo, Guido Laurenti, Roberto Risso (ciclo XXII) discutono le loro tesi. La commissione è composta da Andrea Battistini (Università di Bologna), Eraldo Bellini (Università Cattolica di Milano), Clara Leri.
ore 15: Lezione
Lino Pertile (Harvard University), L’inferno, il lager e la poesia
Pubblicazioni 2005-2009
È possibile scaricare l’elenco delle pubblicazioni (2005-2009) dei partecipanti (docenti, dottori e dottorandi) della Scuola di Dottorato in Culture Classiche e Moderne, Indirizzo in Letterature e Culture Comparate.
Pubblichiamo di seguito la presentazione di Franco Marenco, fondatore della Scuola nel 2005.
Questo opuscolo raduna i titoli delle pubblicazioni realizzate negli ultimi cinque anni dai docenti, dai dottori di ricerca e dai dottorandi di un Dottorato dell’Università di Torino. Loro caratteristica comune, piuttosto nuova per la sede, è la tendenza a impostare la ricerca in senso comparativo – oltre i limiti delle tradizioni nazionali, per una ricerca degli elementi comuni della cultura europea e americana, con particolare riguardo all’interazione fra la fase classica e la fase avanzata della modernità – mettendo a confronto non solo i testi letterari ma anche i diversi generi e le diverse arti come la musica, il teatro, il cinema, la letteratura ecc.; e fra i diversi approcci teorici ai problemi della comparazione.
Dunque non di cinque anni dovremmo parlare, ma di dieci, cioè da quando ha preso avvio con il XV ciclo (a.a. 1999-2000) il Dottorato in Letterature e Culture Comparate, che ha visto collaborare fin dall’inizio molto proficuamente i docenti di ben undici (presto aumentati fino a quattordici) settori scientifico-disciplinari: si tratta, se vogliamo, della prima “Scuola” di Dottorato in questa Università – e fra le primissime in Italia ad occuparsi della materia comparativa. La spinta all’aggregazione dei settori era del resto attiva già al momento dell’istituzione dei nuovi dottorati, quando la scarsità dei posti disponibili e la concorrenza di Dottorati già consolidati aveva consigliato di far confluire in un’unica struttura didattica le Letterature comparate, la Filologia romanza e la Romenistica – il titolo d’avvio comprendeva appunto queste tre componenti – fino alla separazione avvenuta due anni dopo.
